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GABRIELLA DE TOGNI

In missione per valorizzare il Coordinamento

Dicevano che fosse un lavoro di sacrificio: io non mi sono resa conto che lo fosse!

Gabriella De Togni

Perchè ho scelto di fare l’infermiere

Gabriella De Togni

Il mio primo giorno di lavoro

Gabriella De Togni

La formazione

La storia dell’infermieristica italiana moderna passa inevitabilmente attraverso la determinazione di Maria Gabriella De Togni. Ha vissuto in prima persona l’evoluzione di una professione che, negli anni Sessanta, era ancora permeata da una forte componente vocazionale e “morale”, spesso segnata dal confronto con le suore caposala e da turni massacranti.

«Quando mia madre vedeva prepararmi, così, tutta intabarrata per il turno di notte, mi diceva: ma dove vai? Era quasi terrorizzata ma io le rispondevo: mamma, sono la donna più felice del mondo! Ed era davvero così.»

Dopo anni di esperienza in strutture ospedaliere, la sua visione si sposta verso la necessità di legittimare il ruolo operativo e manageriale della categoria. Il 25 marzo 1983, a Castelfranco Veneto, promuove un primo incontro informale tra colleghi per difendere la propria qualifica: è il seme da cui nascerà il Coordinamento Nazionale dei Caposala (CNC). Sotto la sua presidenza, durata fino al 2021, il CNC ha trasformato il volto della professione, lottando per il riconoscimento del passaggio da caposala a coordinatore.

«Quella volta a Roma, ero impressionata da me stessa, che ero là con il megafono»
De Togni non ha mai temuto il confronto istituzionale, arrivando a guidare manifestazioni per rivendicare diritti giuridici e costituzionali, superando la propria timidezza in nome del bene comune. Membro del Consiglio Superiore di Sanità dal 2003 al 2005, ha dedicato la vita alla formazione, dirigendo scuole infermieristiche e trasformando infine il Coordinamento in una Società Scientifica.

Oggi, come Presidente Onoraria, continua a guardare al futuro con attenzione verso i giovani, denunciando il paradosso di una formazione sempre più elevata a cui non corrisponde ancora una giusta collocazione nelle strutture sanitarie.

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